Il Libro

Il Libro

Un viaggio nella Puglia della fine degli anni Settanta-Ottanta, con i vizi, le virtù, i modi di fare e di dire un po’ di tutti i pugliesi, attraverso racconti in gran parte autobiografici ambientati a Cerignola ma che possono essere di un qualsiasi posto del Tacco, anzi del Meridione.

Il libro è scritto per lo più in italiano, ma non mancano i vari dialetti della regione che poi vengono tradotti in una lingua per così dire aulica; l’effetto che ne risulta è comico e brillante insieme. Undici racconti, una poesia, uno ‘strambo’ cruciverba sui nomi delle città e dei paesi, detti e proverbi.

La prefazione è del maestro Renzo Arbore, con il quale l’autore condivide origini e passioni professionali.


In villa io ci andavo quasi tutti i giorni, principalmente per fare quello che era vietato. Una trasgressione che mi piaceva molto era entrarci in bicicletta, sfrecciare lungo i viali e fare la gimcana tra gli alberi, senza mai sedermi sulla sella. Fino a quando non arrivava il vigile (grrrr!) che ti invitava a uscire. Immediatamente!
― Sinò tə fazzə ’u verbòilə. O ’u dèichə ad attànətə.
“Allontanati subito da qui, stai rischiando una contravvenzione. Oppure lo dico a tuo padre.” (Che era molto peggio.)